Colore senza ammoniaca: perché funziona e quando sceglierlo

Colore senza ammoniaca e con ammoniaca, quali sono le differenze?

Il colore con ammoniaca, che fino a non pochi anni fa era l’unica tinta possibile per le donne che desideravano coprire i capelli bianchi oppure cambiare il colore, tra i suoi ingredienti include anche l’ammoniaca, una sostanza che viene aggiunta per attivare il
processo di ossidazione e permettere quindi al colore di penetrare nel capello (scopri la nostra tecnica vanesia), ma che può essere molto aggressiva e rovinare i capelli più fragili. Il colore senza ammoniaca invece, a differenza del primo, non contiene ammoniaca, ma oli naturali di fiori che, oltre a colorare i capelli, li curano e li rendono più morbidi, colorazione dopo colorazione.

Colore senza ammoniaca, quando sceglierlo

Il colore senza ammoniaca, a differenza di quello tradizionale con ammoniaca, risulta meno stressante per i capelli, meno invasivo e più delicato, quindi rappresenta un’ottima alternativa per tutte quelle donne che hanno i capelli sottili, sfibrati oppure fragili.

Inoltre, dato che è meno aggressivo, può essere utilizzato anche dalle donne che sono allergiche ad uno o più componenti dell’ammoniaca e che, per questo motivo, non possono utilizzare le tinte tradizionali. Da ultimo, ma non meno importante, è perfetto anche per chi preferisce alternative più naturali e meno chimiche.

Colore senza ammoniaca, riesce a coprire i capelli bianchi?

Sì, il colore senza ammoniaca, oltre a non rovinare i capelli, riesce anche a coprire in modo efficace i capelli bianchi. L’unico svantaggio è che, diversamente dal colore con ammoniaca, la sua tenuta è minore: se hai l’abitudine di lavarti i capelli tutti i giorni, dopo qualche settimana potresti iniziare a notare che il colore è leggermente sbiadito. Per risolvere il problema, e anche evitare che si veda la ricrescita, dovrai quindi recarti dal parrucchiere per rifare la tinta.

colore senza ammoniaca